lavoro

Sandro Gallotti

In amministrazione del Comune di Tivoli ho lavorato per due anni, dal Novembre 1996 al Ottobre 1998. Il mio concorrente ha detto in un'intervista che lui in due mesi ha realizzato più di quanto ho fatto io in due anni. Se così è stato mi ha fatto un grande complimento perché evidentemente ha trovato tante opere nel cassetto, solo da inaugurare. Provo a fare qualche esempio, in base a ciò che ricordo.

Innanzitutto lo stadio degli Arci. La mia amministrazione ha realizzato la progettazione arrivando all' inaugurazione nel maggio 1997. Abbiamo tanto lavorato anche su l'edilizia scolastica e credo proprio che nei dodici anni successivi nessuno ha dovuto rimettere mani né ha provveduto a nuove realizzazioni. Leggo infatti che l'istituto scolastico Olivieri cade a pezzi e gli studenti protestano. Noi sull'edilizia scolastica  abbiamo risolto il problema al Petrocchi con le aule al Rosmini. Abbiamo accorpato l'Einaudi nella sede Olivieri

Il Meschini a viale Mazzini, dove attualmente ancora ha sede. 

E poi ci sono i lavori per la viabilità che ci hanno contraddistinto. A Via Empolitana abbiamo realizzato il rifacimento completo che però aveva bisogno della manutenzione che in questi anni non si è vista.

Sempre sulle infrastrutture abbiamo programmato il raddoppio della Tiburtina progettato col Comune di Guidonia Montecelio attraverso il Piani di Riqualificazione per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio: insieme di progetti pubblici e privati approvati in sede ministeriale, tanto che il Prusst tiburtino fu uno dei primi in Italia.

Tra le nuove realizzazioni, rivendico la primogenitura, in altri termini l'ideazione Ponte della Pace. Massima la nostra attenzione anche sui siti archeologici: in accordo con l'Unione Europea, abbiamo reperito fondi destinati a Villa Gregoriana. 
 

La mia amministrazione aveva già visto che la questione economica e di vivibilità consisteva nella gestione dei rifiuti. Con l'amministrazione di Centrodestra c'è stato l'avvio della programmazione per diminuire i Comuni scaricandi in discarica ed avviare la raccolta differenziata dei rifiuti con la Provincia.

A Campolimpido ci siamo distinti per il progetto di lottizzazione. Sull'occupazione. Ci tengo a sottolineare che fummo noi a trovare occupazione ai cassintegrati Pirelli nella nascente Asa.

Ma la nostra speciale caratteristica è consistita nel fare tutto attraverso un bilancio virtuoso. Nessuna opera di finanzia creativa né di sovraccarico delle spese con la solita mentalità del “Pagapantalone”. Noi non intendiamo far pagare i cittadini di spese, Non investimenti, fatti dal Comune. La spesa somiglia alla Ferrari. L'investimento è quella cosa che produce ricchezza e crea nuova ricchezza. Con noi c'è stato incremento degli attivi rispetto la condizione trovata ad inizio amministrazione.

Sul Commercio abbiamo provveduto alla riorganizzazione ed estensione della zona del centro storico con il Piano del commercio.

Il mio lavoro al Comune ha il vanto di non aver svenduto le Terme bensì averle difese come patrimonio tiburtino. Con noi c'è stato il consolidamento della caratteristiche pubblica dell'impianto. Per fare questo abbiamo venduto un terreno per ripianare il bilanci

Il mio stile, lavoro, concretezza, onestà

 

Che Vincenzi spara balle lo dicono i cittadini sui manifesti del centro storico, come di altri quartieri di Tivoli.

Noi ci limitiamo a dire quel che sappiamo con certezza e onestà. Procediamo con ordine. Il bilancio approvato dal Commissario è, a suo dire, in ordine.

Ma non è pur vero che per chiuderlo sono stati tagliati quattro milioni di spese sui servizi?

I derivati pesano sul Comune come una mannaia. Sono stati sottoscritti dal Comune durante le amministrazioni di Sinistra e le conseguenze dovranno essere sostenute dalla prossima amministrazione. Del resto, neanche Marco Vincenzi al dibattito tra candidati-sindaco ha smentito la sottoscrizione di derivati da parte del Comune di Tivoli, si è limitato a dissentire sulle mie previsioni, con la differenza che il sottoscritto sa leggere molto bene i bilanci.

Passiamo ad altro. Si contesta una notizia apparsa su www.gallottisindaco.net dove si dice che il finanziamento dei tre milioni di euro ottenuti dalla Regione siano stati originati da una delibera approvata quando Gallotti era sindaco nella quale si iniziava a provvedere per la pavimentazione del centro storico. La delibera di Consiglio Comunale numero 77 del 29 settembre del ’97. Riguarda il piano di pavimentazione del centro. Era solo il primo intervento da cui la richiesta del finanziamento regionale ottenuto, proprio ora, alla fine del mandato elettorale in Regione Lazio. Guarda caso!

È Marco Vincenzi che mente ed è in malafede. Protagonista di una concorrenza sleale, il suo staff con l’ufficio stampa hanno mantenuto ruolo e funzioni, come se Marco Vincenzi fosse sindaco, mentre invece c'è il Commissario prefettizio. Vincenzi può confidare su sue persone in Comune che lo informano in tempo reale sulle cose che accadono, Gallotti no. Non è concorrenza sleale questa?

Non è concorrenza sleale affiggere un cartellone pubblicitario della Provincia di Roma all’altezza della “Curva del Rigresso” dove si annunciano i lavori per il Traforo di Monte Ripoli, mentre in realtà si tratta di studi geognostici?

Ed è in questo clima che la festa di fine campagna elettorale a piazza Garibaldi diventa un problema etico, di comportamenti, di diritto.

Il due marzo il mio staff ha consegnato all'Urp la richiesta di piazza Garibaldi per il 26 marzo, giorno di chiusura, protocollandola all'Ufficio relazioni con il pubblico. Stranamente la richiesta fa un giro vorticoso arrivando alla segreteria il 4 marzo e lì nuovamente protocollata. Chi sa di funzionamento della struttura pubblica, sa che è il primo protocollo in entrata a far fede. Stranamente sempre il 2 marzo viene protocollata la richiesta di Marco Vincenzi, questa volta però direttamente in segreteria. La sua segreteria! Che è la stessa di quella del Commissario, proprio accanto al suo ufficio stampa. Si pensa male allora se si ritiene che gli efficienti collaboratori di Vincenzi una volta informati dall’Urp della richiesta di Gallotti hanno formulata una richiesta fulminea? “A pensar male si fa peccato ma difficilmente si sbaglia”.

Davanti a tanta arroganza Sandro Gallotti ha deciso di usare il buon senso, ma ha anche adito le vie di legge per falso in atto pubblico.

Questa è la verità che si pone a giudizio dei lettori.

Non si eludono le altre questioni. Il parcheggio a Piazza Matteotti è caro perché costruito su una struttura mobile e costa un euro l'ora, mezzo euro ogni ora successiva. Considerando il fatto che si tratta di parcheggio ad uso anche degli abitanti di Tivoli, trovo sia eccessivo. E' un delitto pensarla così?

Le foto scattate sugli innumerevoli esempi di degrado rispondono semplicemente alle cartoline pubblicate sul pezzo di propaganda di Vincenzi.

Dire che a Tivoli è tutto bello, tutto in ordine, significa mentire. Significa presentare la città col vestito pulito della festa ma con debiti che ti divorano.

Concretezza, operatività, lavoro. Questo abbiamo detto in campagna elettorale. Non altro.

 

Sandro Gallotti